ANTIARROSSAMENTO (funzione)
La funzione "antiarrossamento" da cause esterne ed ambientali è consentita ai cosmetici (sono invece ritenute fuori dall'area di competenza i termini "decongestionante" e "anticopparosa" in quanto facenti parte già della sfera medico-terapeutica).
Quando il fenomeno vasomotorio che si traduce in un arrossamento della cute è provocato da un preparato topico o è causato dal clima (sbalzi termici, raggi UV-B del sole) è possibile intervenire con una sostanza che, sia a priori che a posteriori, prevenga o attenui la condizione di arrossamento cutaneo.
Le sostanza più usate, oltre ai filtri UV-B (che agiscono in sede preventiva contro l'eritema) sono:
- il bisabololo (alcol terpenico presente nell'essenza di camomilla)
- l'acido glicirretico (estratto della liquirizia 
- il pantenolo
- l'acqua distillata aromatica di hamamelis (o di camomilla, tiglio, fiori d'arancio)
- le mucillagini (di malva, calendola, alghe rosse, ecc.)
- la semplice acqua fresca.

fonte: Dizionario di Cosmetologia, Gianni Proserpio - Elena Racchini