Definizione

I Peptidi biomimetici sono piccole sequenze di amminoacidi dette anche messaggeri cellulari.
Una molecola di Peptide è formata dall’unione di due o più aminoacidi.
Quando il numero di questi aminoacidi è inferiore a circa 50, la molecola viene chiamata Peptide, mentre le grandi sequenze sono chiamate Proteine (perché i complessi di amminoacidi combinati formano le proteine).

I Peptidi vengono chiamati anche oligopeptidi (dal greco: ὀλίγος, oligo, poco).

Come funzionano

Sono sostanze di sintesi, cioè costruiti interamente in laboratorio. Si tratta di attivi di moderna concezione biochimica, di piccole dimensioni, formate da sequenze di aminoacidi simili a quelle della parte attiva di una proteina naturale con un’azione specifica da “mimare”; infatti, “mimano” l’azione di una proteina naturale alla quale assomigliano, legandosi in modo altamente specifico ai recettori delle cellule che regolano particolari processi biologici.
Ecco cosa avviene:

sulla superficie di tutte le nostre cellule esistono delle strutture polisaccaridiche (zuccheri) che poeticamente potremmo paragonare a dei fiori che si aprono e si chiudono a seconda delle esigenze fisiologiche. Vengono chiamati recettori e sono capaci di captare e tradurre un messaggio da trasmettere al nucleo della cellula il quale, ricevuto il comando, si attiva per produrre la sostanza richiesta. Il cervello libera sostanze chimiche che vengono chiamate messaggeri e che circolano nel nostro organismo finché non incontrano i recettori a loro destinati  incastrandosi in essi per lanciare un messaggio. I messaggeri del nostro organismo sono i Peptidi. Assolvono la loro funzione e, nel momento in cui vengono degradati, si trasformano in amminoacidi, che fanno parte  della catena fondamentale di costituzione delle nostre molecole e quindi si degradano in qualcosa che rappresenta il nostro sistema cellulare.

Tipologie

Negli ultimi anni i Peptidi biomimetici rivestono un ruolo importante fra i principi funzionali studiati e sperimentati. 

Ogni peptide ha una propria "missione" da compiere, perciò agisce in un determinato modo sulla nostra pelle e può essere di tipo stimolante, rimodellante, ridensificante, riparatore, miorilassante, rinforzante, schiarente, desensibilizzante, ecc.

Qualche esempio

Negli inci dei cosmetici li possiamo trovare sotto seguenti nomi:

ACETYL HEXAPEPTIDE-8 (nome commerciale - Argireline, conosciuto anche con nome ACETYL HESAPEPTIDE-3 ) - è un esapeptide di sei aminoacidi ad azione “botox-like” che mima la tossina botulinica di tipo A. L’attivo si accumula nella pelle e, dopo all’incirca una decina di giorni di utilizzo costante, comincia a essere efficace nel ridurre la comunicazione tra i nervi e i muscoli mimici che si decontraggono, diminuendo la visibilità delle rughe di espressione. Questo ingrediente funzionale cosmetico è sicuro dal punto di vista tossicologico per l’impiego cutaneo, l’effetto miorilassante è reversibile ed è legato alla presenza del peptide nella pelle. Ciò significa che, nel momento in cui si sospende il trattamento cosmetico, il tessuto torna nelle condizioni iniziali. 

PALMITOYL HEXAPEPTIDE-19 è un attivo di ultima generazione cosmetica, che riduce la visibilità estetica delle rughe di espressione. Ha un’efficacia microdecontratturante botox-like che attenua le piccole rughe da espressione perché agisce a livello della contrazione dei muscoli mimici. Mima la tossina botulinica in modo sicuro e reversibile: test in vitro hanno dimostrato che inibisce il trasporto dei neurotrasmettitori che inducono la contrazione muscolare, riducendolo del 30%. In vivo, il test condotto su 15 volontari con una soluzione al 5%ha dimostrato, dopo 28 giorni di trattamento, una diminuzione delle rughe del 38% (le rilevazioni sono state fatte con profilometria e microscopia stereoscopica).

TRIFLUOROACETYL TRIPEPTIDE-2 è un peptide biomimetico che inibisce una proteina tossica responsabile dell'invecchiamento, chiamata Progerina. E’ stato dimostrato che riduce i segni dell'invecchiamento, aumentando l’elasticità e il rassodamento dei tessuti. Agisce inoltre sulla profondità delle rughe già presenti.
Mette in atto una difesa biomimetica che agisce sulla prevenzione ed è in completa affinità con la nostra epidermide, per questo facilmente assimilabile e compatibile dal nostro organismo. 

PALMITOYL PENTAPEPTIDE-3 (nome commerciale Matrixyl) è uno dei più potenti peptidi scoperti nelle ultime generazioni di prodotti anti-aging. E’ in grado di aumentare la formazione di nuovo collagene e acido ialuronico e donare così nuova elasticità e compattezza alla pelle, riducendo i cedimenti associati all’invecchiamento. (n.b. diventa ancora più efficace quando combinato con altri peptidi come Argirelina).

PALMITOYL PENTAPEPTIDE-4 è un peptide biomimetico ridensificante sul derma; stimola i fibroblasti a sintetizzare una maggiore quantità di collagene con un effetto rassodante e ridensificante del derma. L’impiego di questo peptide cosmetico promuove la neoformazione di collagene e acido ialuronico da parte dei fibroblasti. Inoltre, consente una ricostruzione fisiologica del derma che riduce la profondità delle rughe, conferisce compattezza alla pelle e ne migliora il tono e l’elasticità.

PALMITOYL TRIPEPTIDE-28 simula l’azione di un fattore di crescita naturale presente nel derma e prodotto in grande quantità nel periodo fetale. Le ricerche su colture cellulari in vitro hanno evidenziato che, oltre a stimolare la sintesi del collagene di tipo I e III, inibisce la formazione delle metalloproteinasi e favorisce i processi di rigenerazione cellulare. 

PALMITOYL TETRAPEPTIDE-7 stimola la produzione di acido ialuronico (responsabile dell’idratazione profonda) e del collagene nativo (responsabile della struttura del connettivo).

PALMITOYL OLIGOPEPTIDE è specificamente adibito al restauro delle pelli senescenti, stimolando la produzione dell’elastina, cioè della proteina responsabile della elasticità cutanea.

PALMITOYL HEPTAPEPTIDE-5 ha dimostrato di incrementare del 230% la sintesi di collagene I (maggiormente presente nella pelle) da parte di un modello cellulare di fibroblasti dermici umani in una coltura in vitro (72 ore). In vivo ha dimostrato, soluzione al 5%, dopo un trattamento di 28 giorni su 15 volontari, una riduzione delle rughe del 33%.

PALMITOYL TRIPEPTIDE-5 è un lipo-peptide, che penetrando profondamente nella cute, favorisce la produzione di collagene da parte dei fibroblasti.

DIPEPTIDE-2 e il TETRAPEPTIDE-7 per il trattamento delle borse perioculari, inducono il riassorbimento dell’edema senza lasciare le orribili “borse svuotate”.

Un altro peptide biomimetico è il fattore di crescita epidermico (Epidermal Growth Factor), che stimola la replicazione delle cellule staminali epidermiche umane rinvigorendo il turnover epidermico e ridensificando il tessuto assottigliatosi nell’invecchiamento.

A quale età si consigliano 

Considerato il loro meccanismo d’azione, sono indicati intorno ai 35-40 anni, a seconda dello stato di invecchiamento cutaneo. Per le pelli con un’evidente quantità di rughe di espressione, si possono utilizzare già a partire dai 35 anni, negli altri casi dai 40-45 anni a seconda della reale necessità. Andrebbero impiegati durante il giorno, in associazione a un trattamento notturno con sostanze che stimolano il rinnovamento cellulare epidermico e agiscono positivamente sui fibroblasti come ridensificanti-rassodanti. Per ottenere il massimo di funzionalità cosmetica occorre un impiego costante e continuativo, poiché l’azione chimica è basata sulla presenza fisica (accumulo) della sostanza sulla pelle.

In conclusione

Non provocano le reazioni allergiche, raramente causano qualche effetto secondario indesiderato, sono ben tollerati praticamente da tutti e, con la corretta e costante applicazione, risultano molto efficaci e possono contribuire a migliorare lo stato della pelle. 

Con l’introduzione dei peptidi biomimetici è cambiata la natura stessa della cosmetica. Le nuove sostanze funzionali antirughe sono studiate con metodi tipici della medicina come fossero vere e proprie terapie di bellezza e ringiovanimento. I cosmetici high-tech si avvicinano alla medicina estetica come tipologia di approccio mirato. Per rendere più efficaci gli ingredienti cosmetici, negli ultimi anni si è sviluppata la tecnica di microincapsulazione.
Gli attivi sono inglobati in nanocapsule di natura lipofila dette nanosomi. I nanosomi hanno dimensioni infinitesimali e, grazie anche alla facilità di miscelarsi con le sostanze grasse cutanee, sono in grado di attraversare l’epidermide per rilasciare le sostanze funzionali in profondità nel tessuto e quindi potenziarne l’efficacia.

I peptidi rappresentano il futuro della cosmetica, essendo sostanze in grado di rimettere in moto la funzionalità delle nostre cellule con conseguente incremento della produzione endogena di sostanze fondamentali al benessere della pelle.

Un deterrente importante per le aziende all’utilizzo dei peptidi, è il loro costo ancora elevato che fa lievitare molto il costo della formula.

Comunque la disponibilità di questi tipi di sostanze (peptidi), nelle loro varie tipologie, permette di risolvere oggi anche molti problemi estetici in cui risulta una diminuita efficienza dell’apparato cutaneo, o a causa dell’età biologica o per patologie trascorse o traumi, con risultati impensabili fino a pochi anni fa. 

Vedi cosmetici che contengono peptidi

fonti:
Cosmesi Anti Age di Giulia Penazzi
articolo di Giulia Penazzi - cosmetologa;
Mascia Brunelli; kipos.it;
pelle radiosa.com;
dati forniti da Domus Olea Toscana con la loro linea Rassoda-Lift;
dati forniti da 3B Italia con la loro linea YBIOK
sito di insium.it