Che cos'è la vitamina A

La vitamina A, o retinolo, è una vitamina liposolubile conosciuta sin dal 1920.
In cosmetologia viene utilizzata dal 1967 quando il dermatologo americano Albert Kligman ha inventato retin-A o tretinoina, un derivato della vitamina A, destinato per il trattamento dell'acne; dopo un po' gli stessi pazienti hanno iniziato a notare che insieme alle eruzione cutanee scomparivano anche le rughe e la pelle diventava più liscia. 

Oggi la vitamina A ed i suoi derivati sono considerati le sostanze più efficaci per prevenire e combattere l'invecchiamento cutaneo. A conferma di ciò esistono decine di studi.

I retinoidi 
I retinoidi - è un nome generico per chiamare tutte le sostanze derivate dalla vitamina A (compreso lo stesso retinolo).

Sulla nostra pelle svolgono più di una funzione e vengono utilizzati per:
> prevenire e contrastare l'invecchiamento cutaneo;
> contrastare l'ipercheratosi (un eccessivo ispessimento dello strato corneo);
> trattare l'acne, seborrea e post acne;
> migliorare il rilievo della pelle (diminuendo le rughe e pori dilatati);
> diminuire le smagliature;
> combattere l'iper-pigmentazione;

Retinoidi e la pelle
I retinoidi agiscono solo su cellule vive della pelle interagendo con i suoi recettori nucleari. 
Sappiamo che il nucleo lo hanno solo le cellule vive; quindi, i retinoidi interagiscono solo con le cellule vive; e allora sorge spontanea la domanda su come fanno i retinoidi ad arrivare a cellule vive se lo strato più esterno della nostra pelle - composto da cellule morte chiamate cheratinociti - forma una barriera difficile da penetrare per tante sostanze cosmetiche.
In realtà, i retinoidi penetrano nella pelle con molta facilità perché sono liposolubili e hanno le molecole di piccole dimensioni. Il che significa che attraversano facilmente lo strato corneo e arrivano alle cellule vive. Una volta dentro, non hanno bisogno di nessun escamotage (da parte di tecnologia cosmetica) per legarsi ai recettori. 

L'unica cosa della quale hanno bisogno è essere protetti dai raggi UV perché in presenza di luce solare scindono e diventano inefficaci. Ecco perché la maggior parte dei cosmetici con retinoidi vengono confezionati nei flaconi scuri o che schermano la luce solare. 

Come funzionano i retinoidi
I retinoidi danno un comando alle cellule e le "costringono" a funzionare in un determinato modo. Grazie a questo si raggiunge l'effetto di ringiovanimento. Possiamo dire che i retinoidi proprio "costringono" le cellule ad una certa azione, sono una specie dei "dittatori" ai quali le cellule non possono disobbedire. 

In particolare, ecco cosa accade:
1. La cellula viva dell'epidermide (il cheratinocita), in risposta allo stimolo inizia a dividersi più velocemente, il che accelera il turnover cellulare. Grazie a questo lo strato corneo superficiale si assottiglia mentre gli strati sottostanti di cellule vive aumentano. Come risultato, diminuiscono le rughe superficiali e il colorito della pelle risulta più omogeneo.  

2. La cellula che produce il sebo (il sebocita) reagisce diminuendo la secrezione sebacea. Come risultato, diminuisce la lucidità sulla pelle.
(Attenzione! In caso di eccessivo dosagio o di uso errato di retinoidi è possibile osservare la secchezza cutanea. Tuttavia, con l'utilizzo corretto la pelle non sarà più secca, ma diventerà più turgida e idratata grazie alla normalizzazione della composizione sebacea e all'aumento degli strati di cheratinociti.)

3. Il fibroblasta - la cellula che sintetizza il collagene, l'elastina e l'acido ialuronico - inizia a produrre in quantità maggiore queste sostanze. Come risultato, aumentano l'elasticità e il turgore della pelle e le piccole rughe diminuiscono. 

4. Gli enzimi collagenasi (responsabili per il degrado di collagene nel derma) diminuiscono la propria attivita;

5. Anche le cellule del sistema immunitario (della nostra pelle) reagiscono ai retinoidi rafforzando lo stesso sitema immunitario. Come risultato, diminuiscono arrossamenti, infiammazioni e gonfiori. 

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Curiosità
Molto credono che se con l'uso dei retinoidi la pelle non si desquama, allora il prodotto non funziona. Questa è una convinzione sbagliata. Parecchie persone possono non avere affatto la desquamazione cutanea perché questo processo avviene in modo delicato. L'assenza o presenza di desquamazione non è il criterio dell'efficacia della vitamina A sulla nostra pelle e non preclude gli effetti di quest'ultima. 
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Cosa non fanno i retinoidi
Bisogna capire che i retinoidi non agiscono sui volumi: non tolgono le borse, non riempono le guance, non liftano l'ovale del viso, non alzano gli zigomi. I retinoidi agiscono solo sulla qualità e la texture della pelle, mentre i volumi non sono soltanto la pelle, ma anche le strutture sottostanti (ossa, legamenti, fasci, muscolatura, il tessuto adiposo) e su queste strutture i retinoidi non possono agire in alcun modo. Cerchiamo di essere realisti! 

I tipi di retinoidi
Per retinoidi si intende lo stesso retinolo (o vitamina A) più due gruppi distinti quali: retinoidi naturali e retinoidi sintetici.  

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Curiosità 
I retinoidi naturali comprendono: retinolo, retinaldeide, tretinoina, isotretinoina e sono considerati retinoidi di prima generazione.
I retinoidi sintetici comprendono: quelli di seconda generazione e ad uso interno (denretinide, tigasone, trans-acitretin, motretinide); di terza generazione, ad applicazione topica (adapalene, tazarotene, tamiobarotene); di quarta generazione, gli ultimi arrivati e ancora poco studiati (seletinoid, trifarotene). Tutti i retinoidi sintetici sono biologicamente attivi, ovvero, si legano con i recettori di cellule cutanee. 
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I retinoidi naturali vengono usati soprattutto per il ringiovanimento cutaneo e hanno una azione anche sulle impurità.
I retinoidi sintetici vengono utilizzati, soprattutto, per combattere l'acne e altre problematiche cutanee e la loro azione sul ringiovanimento cutaneo è meno efficace.

In cosmesi vengono utilizzati solo i retinoidi naturali
Il retinolo che applichiamo sulla pelle si trasforma in retinaldeide (o retinale) e successivamente in acido trans-retinoico (conosciuto anche come tretinoina). 

Volendo partire dall'inizio, ecco lo schema di conversione dei retinoidi sulla nostra pelle (dalla forma meno attiva a quella più attiva)

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Retinil palmitate
La sua azione si può definire più come antiossidante che come antiage. Rappresenta una specie di "deposito" di retinoidi (la scorta del retinolo nel nostro organismo e fino all'80% della sua scorta nella nostra pelle vengono immagazzinati proprio sotto forma di retinil palmitato). Questa forma è molto stabile, la meno efficace e risulta ideale persino su pelli veramente sensibili.

Retinol
Sulla pelle agisce indirettamente, senza entrare in contatto diretto con i recettori della cellula. Non crea una reazione immediata nei corneociti. Per avere l'efficacia deve essere convertito prima in retinaldeide e poi in acido retinoico; un processo che richiede due passaggi. Questa doppia conversione rallenta l'effetto del retinoico sulla pelle, il che significa meno irritazione, ma significa anche che sarà necessario aspettare più tempo per vedere i risultati. Tra l'altro, sarà la pelle stessa a decidere se iniziare questa conversione. 

Retinaldeide (retinale)
Anche questa forma di retinode agisce indirettamente, senza entrare in contatto diretto con i recettori della cellula. Non crea una reazione immediata nei corneociti. Tuttavia, si trova ad un passo nel suo processo di conversione in acido retinoico. E proprio perché questa molecola richiede uno solo passaggio di conversione, riesce a levigare la pelle e ridurre le rughe e le linee sottili con un'efficacia simile all'acido retinoico e fino a 11 volte più veloce rispetto al retinolo. E anche in questo caso, come nel caso di retinolo, sarà la pelle stessa a decidere se iniziare questa conversione.

Retinil Retinoato
Si tratta di una molecola ibrida composta da retinolo e acido retinoico; presenta le caratteristiche di entrambe le molecole di partenza, risulta molto più efficace rispetto al retinolo ma non comporta gli effetti indesiderati dell'acido retinoico.
Ovvero, una parte di questa sostanza manda il segnale immediatamente ai recettori delle cellule e inizia a funzionare, mentre la seconda parte (il retinolo) subisce una serie di conversioni e solo dopo inizia ad agire (sempre se la pelle lo vorrà). Quindi, la pelle riceve un'azione delicata dal retinolo e l'effetto dall'acido retinoico. 
Nonostante fosse 8 volte più potente del retinolo, il retinil retinoato risulta talmente delicato che può essere utilizzato persino su pelli sensibili.
Questa forma della Vitamina A risulta anche fotostabile, il che significa che può essere utilizzata mattina e sera per avere dei risultati accelerati. 

Acido Retinoico (tretinoina)
Biologicamente attivo risulta solo l'acido retinoico. Perché solo lui si lega direttamente ai recettori delle cellule e induce gli effetti benefici descritti sopra. 
Questo non significa che funzionano solo i prodotti che contengono la tretinoina. Molto semplicemente, l'acido retinoico risulta maggiormente aggressivo sulla pelle perché non ha bisogno del tempo per la conversione nella nostra pelle. Quindi, inizia ad agire subito.
Può creare l'effetto peeling e causare rossori e desquamazione. Il suo effetto sarà visibile a breve termine proprio perché nulla gli vieta di legarsi istantaneamente ai recettori della cellula e influire sulla fisiologia cutanea.
Ecco perché l'uso dei prodotti con l'acido retinoico deve essere fatto su prescrizione e sotto lo stretto controllo del medico ed il suo utilizzo è proibito nei cosmetici.
L'utilizzo di questa sostanza è consigliato in presenza di alcune determinate situazioni: conclamato foto-invecchiamento, rughe, pigmentazione e ipercheratosi. In tal caso l'effetto sarà molto evidente.
Altre indicazioni d'uso sono acne, pelle grassa e pori dilatati. Tuttavia, in questo caso risultano più efficaci i retinoidi sintetici perché hanno un minore effetto irritante e agiscono più efficacmente sulla ghiandola sebacea.
L'acido retinoico aiuta anche a diminuire le smagliature fresche, le cicatrici superficiali e macchie post-acne. Riesce a rendere più uniforme il colorito e rilievo della pelle, la schiarisce leggermente e aumentare la sua tonicità.

Bisogna ricordarsi che le forme biologicamente attive dei retinoidi possono causare la dermatite retinoide. Si tratta di una normale e naturale risposta della pelle all'applicazione di retinoidi (naturale o sintetico). La dermatite retinoide si caratterizza con infiammazioni, rossori, desquamazione. Tali manifestazioni non rappresentano nulla di preoccupante; di solito il problema si risolve con l'interruzione dell'applicazione o con maggior intervallo tra le applicazioni. 

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Curiosità

Sulle etichette e negli inci dei cosmetici non vedrete mai la dicitura "retinoide", verrà indicata determinata forma della vitamina A: retinyl palmitate, retinol, retinaldehyde, retinyl retinate.
Maggiore è l'efficacia della forma della vitamina A - minore sarà la sua concentrazione nel cosmetico.
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Come usare i retinoidi
I retinoidi vanno introdotti gradualmente, rispettando la "scaletta retinoica": utilizzare due volte a settimana per le prime 2 settimane; a giorni alterni per le successive 2 settimane; tutte le sere a partire dalla quinta settimana. Per iniziare di consiglia di scegliere i cosmetici con le percentuali basse di retinoidi.

In quale momento della giornata
I prodotti vanno applicati la sera, è un momento ideale legato ai bioritmi circadiani della pelle e all'assenza dei raggi UV che farebbero scindere e disattivare i retinoidi. Si consiglia di applicare .

Attenzione!
Tutti i prodotti a base di vitamina A aumentano la naturale esfoliazione della pelle in quanto vanno ad assottigliare lo strato corneo. Per questo motivo, nelle ore diurne, è obbligatorio applicare la protezione solare. Tale obbligo permane per tutto l'anno, anche se le temperature sono basse e il cielo è nuvoloso!

Controindicazioni
I retinoidi non possono essere utilizzati in previsione di una gravidanza, durante la gravidanza, durante l'allattamento o in caso di pelli molto sensibili. In questo caso è bene usare i cosmetici a base di bakuchiol

In quale periodo dell'anno iniziare
Si consigli di iniziare l'uso dei retinoidi quando il sole è meno attivo. Questo periodo va da fine settembre a fine aprile circa. 

Questo significa che in estate non va usato?
Per chi si avvicina per la prima volta ai retinoidi e non li ha mai usati, è bene aspettare il periodo indicato sopra. Per tutti coloro che conoscono e usano i retinoidi già da tempo basterà rispettare le semplici regole: diradare le applicazioni del prodotto già in uso a 2-3 volte a settimana, non passare alle percentuali maggiori, applicare sempre la protezione solare. Se si prevede una vacanza al mare con l'esposizione solare continua e diretta, sospendere l'uso del cosmetico almeno 1 mese prima perché la fotosensibilità cutanea di mantiene per qualche settimana dopo la sospensione dei retinoidi. 

Da quale età iniziare
Per l'azione ringiovanente si consiglia l'uso dei retinoidi a partire dai 30-35 anni. Ad ogni modo, questa età è relativa perché qualcuno non ne ha bisogno nemmeno a 40 anni (perché ha una pelle liscia ed elastica), mentre qualcun altro già a 25 anni può avere dei segni visibili dell'invecchiamento cutaneo dovuti allo stile di vita o alla genetica. 

Abbinamenti con altre sostanze
L'accostamento ideale è quello con gli antiossidanti come la vitamina C e vitamina E. Sono dei veri e propri "amici per la pelle".
La vitamina A adora i lipidi, da applicare sopra. 
Altre sostanze che vanno benne sono centella asiatica, licopene, ceramidi, peptidi, niacinamide. 

Non bisogna usare insieme gli AHA o BHA e retinoidi perché lavorano con diversi livelli pH e la loro compresenza sulla pelle può creare notevoli sensibilizzazioni e creare irritazioni.

Cosmetici che contengono la vitamina A